Francoforte, successo per “Nasce l’Europa degli Italiani”: oltre 20 Paesi rappresentati al primo grande raduno delle comunità italiane in Europa

Francoforte, successo per “Nasce l’Europa degli Italiani”: oltre 20 Paesi rappresentati al primo grande raduno delle comunità italiane in Europa

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Romagnoli porta le comunità italiane al centro del dibattito europeo: “Non sono cittadini di serie B, sono una risorsa strategica per il Paese”. Alternativa Popolare e il PPE al fianco di un progetto che diventa struttura.

Francoforte/Roma, 15 giugno 2026

Il 13 giugno 2026, all’Hilton Frankfurt Gravenbruch, nel cuore finanziario dell’Eurozona, Massimo Romagnoli — imprenditore, Presidente della V Commissione del CGIE (Ministero degli Affari Esteri — Promozione del Sistema Italia e del Made in Italy all’estero), Presidente della Confederazione degli Imprenditori Italiani in Europa e Coordinatore per gli Italiani nel Mondo di Alternativa Popolare — ha promosso il primo grande raduno delle comunità italiane residenti in Europa. Trecento delegati provenienti da oltre venti Paesi hanno partecipato a “Nasce l’Europa degli Italiani”: un appuntamento che ha coniugato visione strategica, proposta politica e partecipazione di comunità.

La scelta di Francoforte non è casuale. Sede della Banca Centrale Europea, capitale tedesca dei servizi e dell’industria, una delle città con la più strutturata presenza italiana nel continente, è il luogo giusto per rilanciare una tesi che Romagnoli porta avanti con determinazione: gli italiani all’estero non sono un capitolo della nostalgia, ma un asset economico e strategico che l’Italia non ha ancora imparato a valorizzare appieno.

«Gli italiani nel mondo non sono solo una voce nei bilanci delle rimesse. Sono persone, professionisti, imprenditori, portatori di competenze, relazioni, cultura e opportunità. Un vero e proprio sistema, futuro economico e veri ambasciatori dell’Italia nel mondo.»

Nel suo intervento, Romagnoli ha articolato una tesi precisa: il valore dell’emigrazione italiana è troppo spesso raccontato in chiave sentimentale, anziché come fenomeno strutturale con impatti misurabili su export, investimenti diretti esteri e trasferimento di competenze.

«Gli imprenditori italiani all’estero hanno contatti internazionali. Conoscono i mercati locali. Parlano più lingue. Hanno capacità di adattamento. Possono creare ponti tra l’Italia e l’Europa.»

Il tema del Made in Italy è stato riletto in chiave sistemica: non il singolo prodotto di eccellenza, ma la cultura industriale che lo genera.

«Il Made in Italy non è solo un prodotto, è un sistema, è cultura industriale, è qualità, è bellezza, è creatività. Il nostro compito è trasformare questo capitale reputazionale in vantaggio competitivo strutturato, attraverso reti e infrastrutture relazionali oggi ancora troppo frammentate.»

Paolo Alli, Presidente di Alternativa Popolare, già Segretario Generale della NATO Parliamentary Assembly, membro della Fondazione Alcide De Gasperi e Senior Research Advisor al Wilfried Martens Centre for European Studies di Bruxelles, ha inquadrato la giornata nella cornice del popolarismo europeo — da Sturzo a De Gasperi — richiamando la lunga e solida appartenenza alla famiglia del Partito Popolare Europeo come elemento identitario irrinunciabile di Alternativa Popolare:

«La vera ricchezza dell’Italia non sono le materie prime, ma le persone. Per questo le comunità italiane in Europa rappresentano una risorsa strategica: creano valore, costruiscono relazioni e rafforzano la presenza del nostro Paese in un mondo sempre più competitivo.»

Alli ha sottolineato come gli italiani all’estero siano “veri ambasciatori del nostro Paese”, capaci ogni giorno di affermare la propria identità nel lavoro, nell’impresa, nelle professioni e nell’impegno politico: un patrimonio che l’Italia esporta attraverso i suoi cittadini e che deve imparare a riconoscere, sostenere e valorizzare.

Tobias Hans, già Ministro-Presidente del Saarland ed esponente di primo piano della CDU tedesca, ha portato la prospettiva europea, ribadendo la necessità di rafforzare il PPE per contrastare ogni forma di sovranismo e populismo:

«La libertà di vivere e lavorare in qualsiasi Paese dell’Unione Europea è una conquista straordinaria. Gli italiani all’estero ne sono una delle espressioni migliori: una comunità che crea valore, impresa e opportunità in tutta Europa.»

Angelo Capelli, tesoriere di Alternativa Popolare, ha rimarcato i valori cristiano-democratici che ispirano il progetto del partito, confermando come Alternativa Popolare creda in un’Europa come casa comune dei popoli: capace di unire senza cancellare le identità nazionali, valorizzando le specificità di ciascun Paese dentro un progetto condiviso di crescita, libertà e sussidiarietà.

Particolarmente significativo il messaggio della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha richiamato la credibilità internazionale dell’Italia, il valore dell’Europa dei Padri fondatori e della sussidiarietà, l’importanza dei connazionali all’estero e l’apprezzamento per il percorso che Alternativa Popolare sta portando avanti nel centrodestra, in Italia e in Europa. Numerosi i messaggi di saluto giunti da leader politici italiani ed europei della famiglia popolare e autonomista.

Un’agenda concreta, non solo retorica.

L’evento ha affrontato dossier specifici: accesso ai fondi europei per imprenditori e professionisti italiani all’estero, creazione di reti mediche e legali di supporto alle comunità, efficientamento dei servizi consolari digitali, formazione professionale per le nuove generazioni, tutela dei pensionati italiani residenti fuori dall’Italia. Ampia discussione ha suscitato la proposta di rivedere la normativa sulla TARI per i cittadini italiani all’estero proprietari di immobili in Italia di cui non fruiscono i servizi.

«Gli italiani all’estero non devono essere solo ricordati quando mandano rimesse, quando aprono ristoranti, quando promuovono il Made in Italy. Devono essere messi nelle condizioni di crescere, investire, innovare.»

La giornata ha incluso una cerimonia di riconoscimento che ha coinvolto decine di protagonisti provenienti da oltre venti Paesi europei, con rappresentanti dalla Germania alla Spagna, dal Belgio all’Austria, dall’Albania al Principato di Monaco, dai Paesi Baltici al Lussemburgo. Un riconoscimento speciale in apertura è stato assegnato a Elena Cristiano (Bulgaria), figura storica della comunità italiana in Europa.

Tra le altre premiazioni: Cav. Damiano Ferraro (Germania), Cav. Vittorio Zagaia (Turchia), Adriano Visconti (Regno Unito), Dott. Franco Picano, Cav. Jonhatan Gauci Maistre (Malta), Alessandro Pucci (Spagna), Gerardo Tanga (Germania), Alessandra Klotz (Baden-Baden), Gaetano Arcadipane (Germania), Lidia Campanale (Austria), Caterina Mela (Saarland), Giuseppe Volpe (Bruxelles), Cav. Anna Mastrogiacomo (Stoccarda), Nicoletta Albano (Francoforte), Mario Ferrera (Berlino), Calogero Virzì (Colonia), Rocco Remallino (Stoccarda), Maria Cocolocchio (Mainz), Marina Bresciani (Europa), Orazio Lo Giurato (Svizzera), Deniss Calovskis (Paesi Baltici), Carmine Iampietro (Albania), Natalie Tarasova (Francia e Montecarlo), Maria Monteleone (Lussemburgo), Don Pierluigi Vignola (Amburgo), Rocco Capobianco (Dortmund), Pier Paolo Perrone (Francoforte), Massimiliano Letizia (Belgio), Maria Mallaci (Belgio), Marcello Austini (Belgio), Isidoro Diaco (Ludwigshafen), Rosario Balsamo (Mannheim), Sandra Calanni, Francesco Caracuta (Belgio). Altri riconoscimenti speciali sono stati assegnati a: Padre Gaetano Vicario, Renato Mangano (Italia), Gino Basile (Sicilia), Carlo Castrogiovanni, Nello Lombardo (Europa), Mattia Gattuso, Alessia Micale, Roberto Mulè.

La giornata si è chiusa con l’impegno a rendere “Nasce l’Europa degli Italiani” un appuntamento ricorrente, con gruppi di lavoro tematici sui dossier prioritari: programmi UE, previdenza, servizi consolari digitali, reti d’impresa, scambi formativi.

«Gli italiani all’estero non sono solo memoria. Sono futuro economico. Il nostro compito è costruire le condizioni perché quel futuro si realizzi.»

Con Francoforte, Massimo Romagnoli conferma la propria ambizione: costruire un ponte stabile tra l’Italia e le sue comunità nel mondo, rafforzare il protagonismo italiano in Europa e dare rappresentanza concreta a un patrimonio umano, culturale ed economico che costituisce una delle più grandi ricchezze del Paese.

NOTE

Evento: “Nasce l’Europa degli Italiani” — 13 giugno 2026, Hilton Frankfurt Gravenbruch, Francoforte

Promotore: Massimo Romagnoli — Imprenditore; Presidente V Commissione CGIE (Ministero degli Affari Esteri); Presidente Confederazione degli Imprenditori Italiani in Europa; Coordinatore per gli Italiani nel Mondo di Alternativa Popolare.

Foto: https://cikeymotion.pixieset.com/alternativapopolarefrancoforte/

Video integrale: https://mega.nz/folder/4BlzwazT#cR7RhMuCtSvfMvr2amktsQ

Video e interviste: https://drive.google.com/drive/folders/1vBz1Gi0cQB1oWyXMw0dpYjbAvnHpHSw5

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